Libertà intellettuale, libertà vitale

Ho effettuLIBERT1ato la mia iscrizione all’UAAR (unione degli atei e degli agnostici razionalisti) per l’anno 2016; prima di prendere questa decisione ho riflettuto molto, particolarmente su quanto fosse coerente una scelta simile proprio perché non ho mai fatto mistero della mia fede. Una opzione simile è principalmente una scelta politica, per quanto si possa definire politico un atto associativo. Ho sempre creduto nell’importanza della laicità dello Stato, laicità che non vuol dire necessariamente ateo, bensì logico; una logicità, però, non collegata alla disumanizzazione dello Stato in quanto tale. Anche uno Stato laico deve porsi, quindi, questioni etiche senza eluderle. La mia scelta è dipesa dal fatto di essere consapevole (da sempre) di un’ingerenza invadente della Chiesa Cattolica romana negli affari di Stato (per qualche accenno sul potere cattolico si veda l’intervento del Deputato Mattia Fantinati al meeting di Comunione e Liberazione). Come si concilia, però, una scelta simile col mio stato “spirituale” di fede? Continua a leggere

Beppe Grillo e la libertà di coscinza

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La gravità della scelta di Beppe Grillo, il dietro front, in merito alla libertà di coscienza che lascia ai senatori del Movimento cinque Stelle sul DDL Cirinnà, non è solo dovuta all’atto vile nei confronti di cittadini che sono ancora di fatto, di fronte alla legge italiana, cittadini di serie B, ma è dovuta anche all’ambiguità di una scelta contro la linea, e cavallo di battaglia, di tutto il movimento che si presenta innovotore rispetto alle forme classiche partitiche. Ci riferiamo al fatto che una delle cose che spesso Grillo ribadisce è proprio l’importanza delle scelte della base, ovvero le votazioni che avvengono attraverso il sito/blog di Grillo a testimonianza di una democrazia diretta partecipata. L’esito delle votazioni, presente nel blog del leader del M5S, tenutasi a fine ottobre 2014 (a cui ho partecipato essendo iscritta da anni), è sotto gli occhi di tutti: ben oltre 21.000 a favore, contro meno di 4.000 contrari; una vittoria dei sì schiacciante. Ora, ci chiediamo: dov’è questo rispetto della base? dov’è il rispetto dell’esito della votazione già avvenuta e della tanto decantata democrazia dal basso? Grillo scrive: Continua a leggere

Analisi del 2015

I folletti delle statistiche di WordPress.com hanno preparato un rapporto annuale 2015 per questo blog.

Ecco un estratto:

Un “cable car” di San Francisco contiene 60 passeggeri. Questo blog è stato visto circa 1.800 volte nel 2015. Se fosse un cable car, ci vorrebbero circa 30 viaggi per trasportare altrettante persone.

Clicca qui per vedere il rapporto completo.

Gustavo Adolfo Rol – Documentario

Documentario di History Channel su Gustavo Adolfo Rol un uomo consultato da uomini potenti, ma che ha avuto anche detrattori, come si evince dal filmato; il fascino e il mistero sono innegabili, soprattutto per l’umiltà che aveva e per non aver mai cercato gloria e soldi attraverso le sue capacità. Gustavo Rol si definiva la grondaia, metafora che utilizzava per spiegare l’immenso potere/intelligenza che attraveroso di lui si esprimeva, perchè, per egli, l’intelligenza del grande spirito era una realtà evidente. In questo documentario sono molto interessanti le testimonianze, ma soprattutto le spiegazioni dell’astrofisico e divulgatore scientifico Massimo Teodorani che più volte cita la fisica quantistica per spiegare, in un certo senso, l’attendibilità di ciò che sosteneva Rol.

 

“IL CORPO DELLE DONNE” film documentario completo

Genere: Documentario

Durata: 24″

Di: Lorella Zanardo, Marco Malfi Chindemi, Cesare Cantù

Questo film documentario non è un’accusa nei confronti degli uomini, bensì un’autocritica delle donne. In realtà non è il corpo delle donne ad essere violato, ma l’identità, l’autenticità della donna stessa. Un documentario che procede con una chiarezza disarmante e conclude con una domanda esplicita quanto pungente; ognuna, nel propio intimo, provi a rispondersi e a dare seguito, in ogni modo, ad uno spunto di criticità che può e deve insorgere al di là di ogni moda.

La donna lumaca – Rosaria Iodice – Feltrinelli Bari

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Qui mi chiamano Nanda è il nome che mi sono inventata quando quel giorno alla stazione mi chiesero i documenti che non avevo. Finsi di aver perso la memoria, inventai una storia assurda, perchè non volevo che riannodassero il filo che avevo spezzato molti anni prima

Un libro sulle donne e il pregiudizio in 60 anni di storia italiana. Pagine di emozioni….
Lunedì 11 marzo 2013 h 18:30 La Feltrinelli, via Melo, Bari. La donna lumaca” Lupo editore di Rosaria Iodice
Sarà presente l’autrice, presenta Nica Ruggiero giornalista. Ingresso libero.

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