Maria Maddalena santa o peccatrice

Uno dei personaggi più controversi della storia cristiana, Maria Maddalena (di Magdala) sicuramente è una presenza importante nella vita del Cristo, più di quanto la Chiesa canonica abbia fatto trapelare, infatti una Chiesa fondata sul ministero di Pietro è volontariamente maschile o maschilista. La figura di Maddalena, però, non si può prestare alle recenti speculazioni da new age, in quanto prive di fondatezza storica (non va dimenticato infatti che ciò che è possibile non è reale).

Atlantide dedica attenzione a una Personalità sicuramente da rivalutare nella storia del Cristianesimo e della civiltà europea.

Prodotto: Atlantide

Genere: Religione

Durata: 45:19

Il Liocorno – Il Santo Graal letteratura storia e leggenda col Prof. Paolo Lopane

Il Santo GraalRe Artù, il Calice dell’ultima cena di Cristo, la Pentola Magica, i Merovingi, la Maddalena, Rennes Le Chateau, tutto questo e molto altro in una serata dedicata a uno dei misteri più affascinanti della storia.

Sabato 22 settembre, h. 20.30, il Liocorno riapre la nuova stagione 2012/2013 con il primo evento in programma: “Il Santo Graal tra letteratura, storia e leggenda” con il Prof. Paolo Lopane, storico, medioevista, membro della Società Storia Patria per la Puglia, con filmati, testimonianze, interventi del pubblico; coordina Rosaria Iodice.

Prenotazione obbligatoria fino ad esaurimento posti. Contributo 5.00 euro compreso consumazione finale. Info e prenotazioni: 3473083308 – tel/fax 0809924878

Il Liocorno è in Via Nicolanton​io Giannini 37, 70020 Bitetto (BA)

Il V-Day c’è – L’avanzata del Movimento 5 stelle

logo movimento 5 stelleAl telegiornale, in occasione del quinto anniversario del primo V-Day dell’8 settembre 2007, dicevano che nelle piazze non c’era nessuno, pochi “grillini” ricordavano i 5 anni dal V-Day organizzato da Grillo e i ragazzi del meetup, gli stessi telegiornali che non parlavano e non parlano delle migliaia di cittadini che accorsero in piazza per firmare a favore della proposta di legge di iniziativa popolare e che portò allo straordinario risultato delle 350.000 firme raccolte. Il V-Day non è solo uno sfogo simbolico, ma soprattutto un atto concreto di democrazia diretta. All’epoca c’erano in tanti, c’erano tutti, ma proprio tutti; c’erano quelli che si mettevano “in primo piano” per portare avanti la battaglia, ma che sono spariti perché dopo sono andati a tirare per la giacchetta il politico di turno (amico di mamma e papà) quando il movimento di Beppe Grillo, dopo il secondo V-Day fallito, si è come chiuso in se stesso per abbracciare soprattutto singole battaglie locali. Grillo dal blog ha sempre “urlato”, mentre i meetup locali cambiavano assetto. Il movimento grillino, quindi, diventava Movimento 5 stelle con le prime liste civiche, ma la gestazione è stata lunga, il “virus” è stato lentamente e silenziosamente inoculato. Per farla breve, prendemmo una cittadina del Veneto e infine Parma e adesso il movimento, che sta andando verso le elezioni 2013, fa paura e, come tutto ciò che diventa seriamente pericoloso, inizia ad essere, altrettanto seriamente, infangato dagli avversari e non. La questione Favia non mi interessa. Favia o non Favia la democrazia, soprattutto quella che si dovrebbe esprime online, deve essere garantita, altrimenti il movimento in sé non avrebbe ragion d’essere.

Pochi giorni fa ho effettuato l’iscrizione ufficiale al movimento 5 stelle attraverso il sito di Beppe Grillo, l’ho fatto solo adesso che è investito pesantemente dalle critiche degli avversari politici e dei giornalisti politicizzati, ma anche dalle critiche e i dubbi insorti all’interno del movimento stesso. Ho deciso di iscrivermi adesso soprattutto perché considero troppo facile cavalcare l’onda del successo (V-Day 2007) quando tutto va bene, quando si hanno, in positivo, i riflettori su di sé e ci si fa anche, in funzione di questo successo, “la fotografia a braccetto con l’esponente politico di turno” o, addirittura, si tenta una carriera giornalistica dopo essersi attivati per il secondo V-Day, oltre ad aver bazzicato una scuola di formazione politica (pronti per creare una nuova generazione di politici di mestiere). Tutto ciò è inaccettabile e l’arrivismo è un comportamento che non ho mai sopportato! Ho deciso, quindi, di prender parte al lungo e difficile lavoro di costruzione dei punti del programma del movimento 5 stelle (almeno dove ritengo di avere qualche conoscenza per poter dare un contributo anche minimo). Adesso è il momento giusto per agire, per sostenere un progetto democratico e, in quanto tale, ambizioso. La democrazia diretta e partecipativa è un lavoro lungo e certosino, Grillo e Casaleggio lo sanno bene. Chi, quindi, vuole dare un contributo per eventuali proposte del programma, può farlo attraverso questa area del blog di Grillo.

La porta sull’infinito: nuovo ordine mondiale – massoneria

Michael Moore non fu l’unico a sospettare riguardo a ciò che causò il crollo delle torri gemelle. Anche in Italia, qualche anno fa, ci si pose seriamente il problema della massoneria e di un eventuale nuovo ordine mondiale. Oggi la nostra domanda è: i popoli occidentali sono veramente liberi e democratici? La trasmissione “La porta sull’infinito” affronta temi complessi e scomodi, questioni e domande ancora in attesa di risposta.

Prodotto: Videolina

Genere: Attualità

Durata: 1:34:21

Lauree e presunta abolizione del valore legale del titolo di studio

LaureaLa mia perplessità sull’abolizione del valore legale dei titoli di studio, punto 5 del programma sull’istruzione del Movimento cinque stelle, è estremamente forte. Persino il ministro dell’istruzione Profumo, del Governo tecnico Monti, ci ha provato. La ragione per cui si è arrivati a tale conclusione la si può ben dedurre dal post di Grillo che riporto in questo link, un post del lontano 2005. Sono palesemente schierata dalla parte del Movimento cinque stelle, non fosse altro per la natura diversa che lo contraddistingue, intendo non partitocratica, bensì popolare, di cittadinanza attiva, ma non è tutto giusto quello che si sforna da questo movimento e da Grillo e il suo staff.  Credere che la questione delle lauree pagate profumatamente (pensate, non c’era ancora il caso del figlio di Bossi quando il comico scrisse l’articolo) si possano risolvere abolendo in toto il valore legale  del titolo di studio è un errore che in Italia, che ha già grossi problemi, non possiamo permetterci. Si devono controllare severamente gli istituti sospetti, non rilasciando facilmente la licenza che conferisce il valore legale; insomma: non è facendo di tutta l’erba un fascio che risolviamo il problema. Non dimentichiamoci dei tanti e silenti studenti ed ex studenti (qui mi sento coinvolta) che la laurea se la sono sudata nel corso degli anni (anche fuori corso), non dimentichiamoci di chi ha studiato onestamente, non dimentichiamoci di chi ha fatto sacrifici e che si ritrova con un titolo di studio, pagato ad un prezzo ragionevole (vecchie tasse universitarie), che molto probabilmente, siccome l’Italia è l’Italia, non avrà molte occasioni per sfruttare adeguatamente e opportunamente le proprie conoscenze. Signor Grillo e company, a volte, se l’erba è marcia non è detto che necessariamente sia la radice ad esserlo. Il sistema scolastico italiano, fino a qualche anno fa, era uno dei migliori del mondo, lo scempio è iniziato con l’introduzione dei crediti (a riguardo qualche riga l’ho spesa), non perseveriamo con gli errori, ma riprendiamoci quel che di buono c’era e abbiamo, fra tante l’intelligenza dei giovani italiani che cercano sempre di più fortuna all’estero; ma un dubbio, a questo punto, mi sovviene: sarà che non sia l’istruzione ad essere inefficiente, bensì il sistema lavorativo e l’organizzazione del lavoro e che l’istruzione stessa, infine, funge da capro espiatorio di alcuni mali che affliggono l’Italia? Ai posteri l’ardua sentenza!

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