In rassegna Report WordPress 2011 di kultura indipendente

Ecco prontamente la relazione annuale di wordpress per l’anno 2011. La traduzione riportata è realizzata, come sempre, con google traduttore e, sinceramente, almeno quella italiana, non è perfetta, ho provato a rendere un po’ più chiara la stessa. Pubblicare il report annuale per me equivale a un pubblico ringraziamento a tutti gli utenti di kultura indipendente, a coloro che frequentano questo blog e a coloro che interagiscono con esso. Continua a leggere

Il post dell’apocalisse – La rivoluzione di Utena

Questo post è per chi crede che certe “rivoluzioni” si realizzino nei gesti, nelle attività apparentemente più insignificanti. Le vicende umane sono fatte di piccole pieghe di eventi che fanno parte della storia degli uomini. Questo post è per chi crede nel tertium datur, è per chi crede che una sanguinosa guerra può finire perché degli uomini, stanchi dell’assurdità e ormai portati spontaneamente alla reciproca socializzazione, arrivano a realizzare l’insensatezza della battaglia (la guerra delle trincee). Questo post è per chi crede nel proprio quotidiano, senza appartenere a grandi sistemi, ad associazioni dal nome noto, ma logore nell’autoreferenzialità, questo post è per chi vive la sua battaglia più grande  attraverso l’espressione di ciò che lo o la appassiona.  Questo post è per gli spiriti liberi, per i re e le regine nel loro regno dell’Io più autentico. Questo post è per gli adolescenti che non vogliono crescere, per coloro che non vedono l’ora di crescere e per gli adulti che vogliono e hanno bisogno di tornare all’innocenza per guardare ancora il mondo senza la violenze delle categorie, questo post è per i lettori di kultura indipendente. Continua a leggere

Il mio saluto a Massimo La Zazzera

Mi rendo conto di essere fuori dal mondo, ma ieri, proprio attraverso Rosaria Iodice (presidente dell’associazione Il Liocorno), mi è arrivata la notizia, abbastanza nota e diffusa, che Massimo La Zazzera, il flautista foggiano, è morto lo scorso agosto. Un arresto cardiaco lo ha colto nella notte a 39 anni, dopo essersi esibito in una serata musicale. E’ stata una doccia fredda! Massimo La Zazzera è andato via così, dopo aver fatto, a quanto pare, quel che più amava, lo so perchè lo sento, perchè si vedeva da come suonava, dallo sguardo e dal piacere del fanciullo appagato. Io non lo conoscevo, ma ho avuto l’onore e il piacere di presenziare in prima fila in un ormai raro concerto di musica irlandese dove duettava isiame a Giuseppe Porsia. Rosaria mi ha detto che i giornali, per riportare la notizia e la testimonianza della musica di Massimo La Zazzera, hanno utilizzato il mio filmato amatoriale che realizzai quella sera e che pubblicai successivamente nel mio canale YouTube insieme ad un altro filmato. Vi riporto solo un brano nel blog, il mio preferito, in memoria di Massimo La Zazzera, della sua arte e della sua gioia fanciulla che aveva e trasmetteva quando suonava.

Il Liocorno e la legge di attrazione

Ancora una volta l’Associazione Culturale il Liocorno propone un evento sui generis. Il dibattito sulla legge di attrazione è stato al centro della serata  condotta da Rosaria Iodice. La proiezione di 30 minuti del film-documentario: The Secret è stata seguita dalla spiegazione della legge di attrazione che mostra, in breve, la possibilità di realizzare concretamente quel che desideriamo o pensiamo, nel bene e nel male. Rosaria Iodice, esponendo chiaramente la questione, al di là di ogni banale spiegazione, chiarisce la difficoltà di questa legge che governa l’universo (legge a cui ha dedicato quindici anni di studi). La serata è stata condotta con passione razionale e gli interventi del pubblico sono stati sentiti.

Quel che colpisce dell’associazione culturale il Liocorno, fondata da Rosaria Iodice e Marta Noviello, è la dimensione “domestica” del contesto. Al Liocorno ci si sente a casa, gli spazi sono piccoli e familiari, quasi “caserecci”. Anche fra sconosciuti subentra una relazionalità composta e cordiale; insomma, l’atmosfera che si vive in questa associazione si presenta come una perla di vita in un mondo dove la relazione autentica è fortemente in crisi.

Domenica 27 novembre 2011 il Liocorno replica il dibattito sulla legge di attrazione

per informazioni e prenotazioni (prenotazione obbligatoria):  3473083308

Grazie anche a Wikio News

In questo sito rivolgo il mio grazie anche a Wikio News che, senza accorgemene, aveva inserito il mio blog tra quelli più seguiti in Europa. Continua a leggere

Wi-max: il futuro della comunicazione libera

Mentre ogni Stato affrontava i suoi problemi, i suoi affari interni e le sue campagne elettorali, un piccolo Stato all’interno dello Stato italiano, (non sto parlando del Vaticano non esageriamo), zitto zitto compiva una forma di democratizzazione della comunicazione e dell’informazione che potremmo definire epocale. Il Wi-max è diventato una realtà nella Repubblica di S. Marino. In breve: il Wi-max è un sistema di antenne che permettono di navigare su internet senza costi di abbonamento verso operatori in quanto è un servizio erogato da un ente pubblico e, per questo, di pubblica utilità.

Questa è la notizia data il 15 febbraio 2010:

Il Titano batte tutti sul tempo. Entro giugno San Marino sarà il primo Stato con il proprio territorio interamente coperto da internet a banda larga grazie al WiMax, la tecnologia che permette alla rete di accedere ovunque senza fili grazie ad antenne che hanno una portata di diversi chilometri: molto maggiore di quelle del tradizionale Wifi.
Da domani saranno accese le prime stazioni radio (che hanno emissioni pari a un decimo dei tradizionali ripetitori dei telefonini Gsm), e dai prossimi giorni potranno partire i collegamenti alla rete «4G» che offrirà subito internet a larga banda in mobilità a circa il 50 per cento dei poco più di 31mila cittadini di questo Stato vasto 60 km quadrati, con popolazione pari a quella della vicina Riccione.
La copertura totale del Paese sarà possibile entro la fine di maggio, quando entreranno in funzione tutte le nove antenne previste dal progetto. A San Marino, dunque, si potrà navigare ovunque: dal medioevale Borgo Maggiore alla funivia, dalla superstrada per Rimini al Castello di Serravalle. Basterà avere un computer e una chiavetta Usb in grado di captare il segnale wimax e il gioco è fatto: si navigherà senza fili, sempre in alta velocità come in ufficio e con un minimo di banda garantita.
Il servizio, garantito dal gestore di telefonia sammarinese Telenet, è stato presentato nei dettagli dall’amministratore della società Donato Maiani con il segretario all’Industria di San Marino, Marco Arzilli. «Il nostro obiettivo – spiega Maiani – è quello di garantire la possibilita ‘di navigare con semplicità, in mobilità e ricevendo un servizio di qualità elevata». I costi? Verranno resi noti nei prossimi giorni, ma Stefano Spitaleri di Telenet parla di «prezzi decisamente competitivi rispetto all’offerta della dsl normale, ma con in più la possibilità di navigare ovunque ad una tariffa flat giornaliera e con un minimo di banda garantita, che prescinda dal tempo di connessione e dalla quantità di dati scaricati». Particolarmente soddisfatto il Segretario Arzilli (ministro dell’Industria nella Repubblica del Titano): «Come piccolo Stato dobbiamo essere un esempio di modernità e di eccellenza, e con questa nuova infrastruttura consentiremo al nostro Paese di essere più competitivo verso l’esterno, offrendo ai nostri cittadini ed alle nostre imprese servizi migliori». E per Arzilli, il quale conferma che a San Marino nascerà presto una Authority per le Tlc, il Wimax darà «un notevole impulso» all’e-government.
«La nostra pubblica amministrazione – sostiene – ne sarà avvantaggiata: basta pensare a chi lavora per lo Stato ed ha bisogno di operare fuori dall’ufficio avendo la necessità di consultare e trasmettere dati». Insomma, la prospettiva è quella di un ufficio «portatile» che consentirà alla Repubblica in prospettiva di avere una pubblica amministrazione sempre più snella ed efficiente».
E della tecnologia Wimax potrebbe presto avvalersi anche San Marino Rtv: la televisione di Stato del Titano avvierà trasmissioni sperimentali anche con questo sistema.

fonte: http://www.giornale.ms/finalmente-il-wi-max-a-san-marino/

…ma a quanto pare il progetto sembra esserci anche in Puglia, Locorotondo è il primo comune sperimentale della regione, a maggio del 2009 l’inizio dei lavori, oggi è marzo 2010: a che punto stiamo per la copertura di tutto il territorio regionale?

Richiesta di aiuto contro le “terapie riparative”, petizione online e video di la7

Come primo atto concreto contro le “terapie riparative” di Nicolosi (che, lo ricordo, sarà in Italia il 21 e il 22 maggio per presentare il suo nuovo libro sul riorientamento sessuale) chiedo di fare copia e incolla della lettera sottostante e di inviarla agli indirizzi e mail degli ordini di medici, psicologi e psichiatri (trovate gli indirizzi e e-mail di seguito).
Vi chiedo di spendere dieci minuti del vostro tempo per una causa che ci riguarda tutt* e vi chiedo di diffondere il più possibile questa iniziativa. Vi annuncio inoltre che vorrei fare la stessa cosa per chiedere a programmi del livello di Report e di Presa diretta di occuparsi del caso Nicolosi e di smascherare chi c’è veramente dietro quest uomo e le sue associazioni che stanno prendendo piede in tutto il mondo.
Insieme possiamo farcela
Marino Buzzi
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E-mail da inviare ai seguenti indirizzi:
info@cnopsicologi.it
redazione@altrapsicologia.it
tutela@altrapsicologia.it
segreteria@fnomceo.it
redazione@osservatoriopsicologia.it
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Alla cortese attenzione di:

Consiglio Nazionale Ordine degli Psicologi
Altrapsicologia
Federazione Nazionale Ordine Medici Chirurghi e Odontoiatri

Gentil* Signor*,
il 21 e il 22 Maggio 2010 a Brescia, in occasione della presentazione del nuovo libro di Joseph Nicolosi, che si professa psichiatra e psicoterapeuta, si terrà un seminario che tratterà anche il tema delle terapie riparative.
Come certo saprete Nicolosi è a capo del NARTH (National Association for Research & Therapi of Homosexuality) con sedi in tutto il mondo ed è il principale ideatore della cosiddetta “terapia riparativa” che si propone di “guarire” gli/le omosessuali per dar loro un “corretto” indirizzo sessuale.
L’omosessualità non è più considerata una malattia da molti anni, come si evince dal DSM IV, eppure continuiamo a trovare medici ( o presunti tali) che cercano di curarla proprio come una malattia.
La terapia riparativa è pericolosa a causa degli effetti disastrosi che può avere su menti fragili e facilmente condizionabili. Spinge le persone a non vivere serenamente la propria identità sessuale e affettiva e non riconosce l’omosessualità come una variabile naturale della sessualità.
A queste terapie possono essere sottoposti/e anche minorenni obbligat* a prenderne parte dalle famiglie.
Se è vero che i rispettivi ordini di medici, psicologi e psichiatri non considerano più l’omosessualità come una malattia è giusto e doveroso che si rinneghino pubblicamente e attraverso ogni mezzo a disposizione le pratiche del dottor Nicolosi per impedire che, anche in Italia, prenda piede questa pericolosa prassi che spinge le persone omosessuali all’infelicità e che potrebbe suscitare nelle menti più fragili danni irrevocabili.
Da anni le persone GLBT (gay, lesbiche, bisessuali, transgender e transessuali) lottano contro ogni genere di discriminazioni e faticano, a causa di un clima diffuso di paura nei confronti dei diversi e di una forte omofobia, a vedere riconosciuti i propri diritti.
Il dottor Nicolosi, che è appoggiato da molte fondazioni religiose, induce non solo gli/le omosessuali a non accettarsi ma, in qualche modo, fa passare il messaggio che le persone GLBT non devono essere accettate per ciò che sono.
Chiedo, come cittadino, che le vostre associazioni e i vostri ordini prendano una posizione chiara sull’argomento.
Abbiamo bisogno di sapere come la pensano i/le medic*, gli/le psicolog* e gli/le pschiatr* italian*
Chiedo inoltre che si disconoscano pubblicamente i metodi e le terapie di Nicolosi e che si istituisca un comitato che si impegni a capire in che modo vengono messe in pratica le suddette terapie così da tutelare i/le eventuali pazienti.
Sarebbe utile anche avviare un serio e costruttivo dibattito sull’argomento promuovendo l’intervento di esperte ed esperti del settore.
Grazie per l’attenzione che vorrete riservare ai temi proposti
Cordialmente
[Nome e Cognome]
[Città]

petizione online: http://www.petizionionline.it/petizione/petizione-per-chiedere-a-report-e-a-presa-diretta-di-promuovere-uninchiesta-giornalistica-sulle-terapie-riparative/722

Qui il video del programma italian job di la7 che ha dedicato una puntata alle terapie riparative di Nicolosi, si può notare quanta accondiscendenza, ma anche opportunismo, si verifica da parte della chiesa.

Comunicato stampa per la manifestazione nazionale UGUALI del 10 ottobre 2009 e notizie del testo base sulla proposta di legge contro l’omofobia

L’Italia si muove per l’uguaglianza

Assicurata la presenza dei gonfaloni di alcune città. Decine di bus da oltre 15 città italiane. Importanti adesioni alla manifestazione nazionale del 10 ottobre UGUALI

È partita la mobilitazione civile per la partecipazione alla manifestazione nazionale del 10 ottobre a Roma, indetta dal movimento lesbico, gay, bisessuale e transgender italiano per rispondere alla violenza che colpisce le persone LGBT, i migranti, le donne e altri soggetti sociali ritenuti deboli con la rivendicazione di uguali diritti e doveri, pari dignità, riconoscimento giuridico di tutti gli amori, di tutte le famiglie.

“Le istituzioni territoriali seguano l’esempio dei Comuni di Firenze, Livorno e Udine che hanno già assicurato la presenza alla manifestazione con il gonfalone della loro città” – dichiara la portavoce Fabianna Tozzi – “ Solo così potremmo costruire una rete tra persone e istituzioni per creare un’Italia che agisce per un vero cambiamento di cultura delle differenze e convivenza civile.”

In questi giorni sono arrivate le adesioni e il sostegno alla piattaforma politica della manifestazione da parte di numerose associazioni, sindacati ed esponenti politici, tra cui la CGIL nazionale, l’Arci e l’Associazione nazionale Partigiani d’Italia. Inoltre da più di 15 città, da Torino a Palermo, da Trieste a Napoli, si stanno organizzando decine di autobus per favorire la partecipazione di tutti i cittadine e le cittadini che pretendono interventi legislativi contro l’omofobia e la transfobia, e rivendicano il principio di uguaglianza che deve impegnare le istituzioni ad agire per la parità di diritti nel riconoscimento pubblico di tutte le relazioni e nel creare interventi informativi e culturali, a partire dalla scuola.

Facciamo appello tutta la società civile che ha a cuore i diritti e l’uguaglianza ad aderire, supportare e partecipare ad un evento che riporta al centro della discussione sociale e politica, le persone con i loro bisogni e la loro richiesta di uguaglianza.

Uguali – Comitato Promotore Manifestazione Nazionale Roma  10 ottobre 2009

Il sito: http://uguali.wordpress.com/ 

 

Roma, 2 ott. (Apcom) – “Oggi in commissione Giustizia della Camera è stato approvato, con i volti di Pd, Pdl e Lega, il testo base della legge contro l’omofobia. Contrari Idv e Udc. Il testo è frutto del lavoro di un anno in commissione, della consapevolezza e della necessità di arrivare ad una condivisione la più ampia possibile, per una legge come quella contro l’omofobia, che rappresenta un primo passo importante per il nostro paese e per gli omosessuali e i transessuali italiani. Il testo, infatti, nella dicitura ‘orientamento o discriminazione sessuale’ comprende anche i reati contro le persone transessuali”. Lo dichiara in una nota Anna Paola Concia, deputata del Pd.

“Dispiace – prosegue – che l’Idv non abbia voluto condividere l’adozione del testo base. Io, come relatrice, avrei voluto un altro testo, infatti avevo presentato l’estensione della legge Manicno. Ma la necessità di rompere il muro del pregiudizio e della discriminazione è più importante degli interessi personali e della propaganda politica. Idv e Udc, con il loro voto contrario, dimostrano di essere i più conservatori del Parlamento”.

“Gli omosessuali e i transessuali italiani, me compresa, sono stanchi delle belle parole e del benaltrismo. Nei prossimi giorni – ha concluso Concia – con la presentazione degli emendamenti, il testo potrà essere migliorato per arrivare in Aula il 12 ottobre”.

Beppe Grillo: Parlamento pulito (atto terzo)

Per questo video, che potete rivederlo anche nel blog di Beppe Grillo con relativo testo,  vi confesso che ho un senso di soddisfazione indescrivibile, qui viene presentata la richiesta, alla Commissione degli Affari Costituzionali, di una data per sapere quando in Parlamento, quindi anche al Senato, viene finalemnte discussa la proposta di legge di iniziativa popolare che, ricapitolando, richiedeva: 1) l’elezione diretta del candidato, 2) il ricoprire la carica politica solo al massimo per due legislature, 3) in parlamento non devono assolutamente risiedere inquisiti e condannati in via definitiva. La soddisfazione per questo video è dovuta dal fatto che gli sforzi che hanno portato migliaia di cittadini ad organizzare nelle rispettive piazze dei propri comuni, in forma assolutamente legale, inziano ad avere frutti. Ci sono voluti  due anni, immaginate due anni al che i cittadini, in forma rigorosamente costituzionale, venissero presi in considerazione dalla classe politica che dovrebbe tenere a cuore le sorti dei cittadini stessi, in poche parole: due anni per essere ascoltati. Non mi stupisco se per cose altrettanto importanti o ancora più serie in Italia ti lasciano invecchiare per avere un riscontro. In quelle proposte di legge c’è un’azione di alta democraticità che, credo, il nostro paese non ha mai incontrato prima. Due anni fa del relativo V-Day dell’8 settembre 2007, dal nome Parlamento pulito, nessun giornale aveva fatto diffondere la notizia di questa importante iniziativa nel nostro paese, le televisioni non accennarono nulla, c’era una voluta disinformazione di massa. A livello locale si percepì la cosa quasi come una sfida, almeno io l’ho vissuta così. Ricordo il volantinaggio continuo per informare la gente di questo evento e della raccolta firme, le risposte scontrose con gli insulti, lo stupore, ma anche l’apporovazione. Per la prima volta si è avuta la sensazione di contare qualcosa a livello collettivo, ovvero di riuscire a fare qualcosa per il proprio paese anche se si è dei singoli, ciò fa capire l’imporatanza dell’organizzazione collettiva e, quindi, quanto sia importante presenziare anche solo per appore una firma come in questo caso. Quel che mi infastidisce, ma che ormai non mi stupisce, è che la casta deve difendersi da noi perchè è chiaramente, quasi scontatamente, a una distanza abissale da noi cittadini. Notate nel video la reazione che hanno quando Grillo ripetutamente usa il termine vecchi che, chiaramente, lo riferisce in senso istituzionele e non personale, Grillo ribadisce un’idea di vecchio che sta ad indicare l’anacronismo di un’intera classe politica che si fa i conti solo in funzione del mantenimento del proprio potere. Notate le reazioni! Ora, l’evidente paura di una classe politica si presenta, adesso, nei provvedimenti che stanno prendendo contro la rete perchè è di questo “nuovo” strumento che hanno paura. Grillo, adesso, ha annunciato il terzo V-Day contro il nucleare, ma è tutto da vedere, lo fece anche un po’ di tempo fa quando disse che voleva farlo a Bruxelles davanti al parlamento europeo.

Personalmente e obiettivamente credo che dobbiamo rigraziare Grillo per quello che è riuscito a fare e soprattutto per quello che continuerà a fare. Che ci piaccia oppure no, che possiamo attualemente condividerlo o meno, anche con tutte le sue contraddizioni, Beppe sta riuscendo a far destare la nostra coscienza critica a modo suo che è il modo dell’italiano tipico: il drammatico nella risata, ma soprattutto  sta riuscendo a gettare le basi per minare un sistema che in Italia sta facendo acqua da tutte le parti per via della corruzione e della mala informazione ormai prostituita al potere (nessuna parola in tv sulla legge contro la rete). Dobbiamo continuare sulla strada della controinformazione, ma soprattutto sulla strada dell’indifferenza, indifferenza verso la mala informazione. Cerchiamo di conoscere le realtà dei fatti, di seguire ciò che realmente amiamo, le nostre passioni, i nostri desideri, le cose che ci rendono felici in modo essenziale, cerchiamo di riscoprire aspetti del nostro essere che prima non avremmo mai immaginato, tocchiamo il fondo, perchè solo se impariamo a conoscerci i valori della ministra pompinara, della velina che vuol fare carriera, dello psiconano corrotto e quant’altro, molto probabilmente non attecchiscono in un animo sincero che ha trovato se stesso.

Per farvi capire che non scrivo cazzate, qui sotto vi faccio vedere come, una buona fetta dei cittadini baresi, ha realmente accolto Berlusconi a Bari il 31 maggio 2009. I politici ormai devono difendersi da noi! Il filmato è stato girato dagli amici di QuiBariLibera:

Giù le mani dalla rete

Credevo che con la proposta di legge Levi-Prodi si fosse toccato il fondo, ma a quanto pare gli abomini della casta non hanno limiti. Vi copio e incollo il testo di un gruppo pro free blogger di facebook:

L’attacco finale alla democrazia è iniziato! Berlusconi e i suoi sferrano il colpo definitivo alla libertà della rete internet per metterla sotto controllo. Ieri nel voto finale al Senato che ha approvato il cosiddetto pacchetto sicurezza (disegno di legge 733), tra gli altri provvedimenti scellerati come l’obbligo di denuncia per i medici dei pazienti che sono immigrati clandestini e la schedatura dei senta tetto, con un emendamento del senatore Gianpiero D’Alia (UDC), è stato introdotto l‘articolo 50-bis, “Repressione di attività di apologia o istigazione a delinquere compiuta a mezzo internet“. Il testo la prossima settimana approderà alla Camera. E nel testo approdato alla Camera l’articolo è diventato il nr. 60.

Anche se il senatore Gianpiero D’Alia (UDC) non fa parte della maggioranza al Governo, questo la dice lunga sulla trasversalità del disegno liberticida della “Casta” che non vuole scollarsi dal potere.

In pratica se un qualunque cittadino che magari scrive un blog dovesse invitare a disobbedire a una legge che ritiene ingiusta, i provider dovranno bloccarlo. Questo provvedimento può obbligare i provider a oscurare un sito ovunque si trovi, anche se all’estero. Il Ministro dell’interno, in seguito a comunicazione dell’autorità giudiziaria, può disporre con proprio decreto l’interruzione della attività del blogger, ordinando ai fornitori di connettività alla rete internet di utilizzare gli appositi strumenti di filtraggio necessari a tal fine. L’attività di filtraggio imposta dovrebbe avvenire entro il termine di 24 ore. La violazione di tale obbligo comporta una sanzione amministrativa pecuniaria da euro 50.000 a euro 250.000 per i provider e il carcere per i blogger da 1 a 5 anni per l’istigazione a delinquere e per l’apologia di reato, da 6 mesi a 5 anni per l’istigazione alla disobbedienza delle leggi di ordine pubblico o all’odio fra le classi sociali. Immaginate come potrebbero essere ripuliti i motori di ricerca da tutti i link scomodi per la Casta con questa legge?

Si stanno dotando delle armi per bloccare in Italia Facebook, Youtube, il blog di Beppe Grillo e tutta l’informazione libera che viaggia in rete e che nel nostro Paese è ormai l’unica fonte informativa non censurata. Vi ricordo che il nostro è l’unico Paese al mondo, dove una media company, Mediaset, ha chiesto 500 milioni di risarcimento a YouTube. Vi rendete conto? Quindi il Governo interviene per l’ennesima volta, in una materia che vede un’impresa del presidente del Consiglio in conflitto giudiziario e d’interessi.

Dopo la proposta di legge Cassinelli e l’istituzione di una commissione contro la pirateria digitale e multimediale che tra poco meno di 60 giorni dovrà presentare al Parlamento un testo di legge su questa materia, questo emendamento al “pacchetto sicurezza” di fatto rende esplicito il progetto del Governo di “normalizzare” il fenomeno che intorno ad internet sta facendo crescere un sistema di relazioni e informazioni sempre più capillari che non si riesce a dominare.

Obama ha vinto le elezioni grazie ad internet? Chi non può farlo pensa bene di censurarlo e di far diventare l’Italia come la Cina e la Birmania.

Oggi gli unici media che hanno fatto rimbalzare questa notizia sono stati Beppe Grillo dalle colonne del suo blog e la rivista specializzata Punto Informatico(http://punto-informatico.it/). Fate girare questa notizia il più possibile. E’ ora di svegliare le coscienze addormentate degli italiani. E’ in gioco davvero la democrazia!

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