Il Liocorno presenta: Irish Music Giuseppe Porsia e Massimo La Zazzera

Sabato 30 aprile h 21:00 Bitetto – Bari presso l’Associazione Culturale Il Liocorno in via Nicolantonio Giannini 37 Continua a leggere

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La saga del Parlamento Pulito di Beppe Grillo

Ebbene sì, ci ritroviamo ancora a sperare nella considerazione da parte di quelle istituzioni che, per loro natura, dovrebbero per prime essere attente  alle richieste dei cittadini. 8 settembre 2007: 350.000 firme sono state raccolte per mandare a casa i parlamentari che risiedono da decenni e che si riciclano, meglio della carta, per ripresentarsi con le loro facce a noi italiani che li votiamo senza crederci più, come per forza di inerzia. 350.000 firme, ne bastavano solo 50.000 (per una legge di iniziativa popolare),  per mandare via dal parlamento i condannati in via definitiva, in poche parole, per mandare via dal parlamento i delinquenti che abbiamo adesso. 350.000 firme per scegliere, democraticamente, noi il nome e il cognome del candidato premier evitando che questo sia il risultato dei giochi di potere dei partiti. 350.000 firme degli italiani che si sono rotti le palle. Io c’ero, sono passati quasi quattro anni, e da questo grande “gesto” di vera democrazia, emerge una delle più grandi beffe burocratiche che si possano mai attualizzare. Possono prendere in considerazione la proposta di legge in questione, ma hanno la possibilità di rinviare “all’infinito” il momento in cui dovrebbero discuterla e, quindi, lavorarci sopra. E’ una delle più grandi prese per i fondelli della seconda repubblica. E’ come una promessa che non verrà mai mantenuta, è come dire a  una donna aspettami all’infinito. Gli italiani sono l’amante scomodo di questa politica cinica e puttaniera.

Beppe Grillo, sabato 16 aprile 2011, si è presentato a Milano, in piazza, per ricordare come stanno trattando le nostre 350.000 firme della democrazia. La visibilità limitata al movimento di Grillo è volontaria, è da parte di una vecchia politica che teme i cittadini, una politica che utilizza i pennivendoli di professione (i “vecchi” media). Nel filmato ci sono le ragioni e la rabbia del nostro essere cittadini, ma soprattutto c’è la volontà di realizzare una politica alternativa, una politica fatta dall’aggregazione degli individui.

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