17 maggio: Giornata Mondiale per la lotta contro l’Omofobia

Le associazi17 maggio 2011oni GLBTQ e femministe Arcilesbica Mediterranea Bari, Arcigay Bari, Cime di Queer, Undesiderioincomune, Clitor(i)dee collettivo femminista, collettivo Kasamatta Disobbediente, KéBari quest’anno celebrano unite la giornata internazionale contro l’omofobia e la transfobia. Continua a leggere

Il Liocorno presenta: Afra di Luisa Ruggio

Rosaria Iodice presenta Luisa Ruggio e il suo primo successo editoriale Afra (Besa editrice) Continua a leggere

L’evoluzione delle associazioni-collettivi LGBTQ di Bari e la sua provincia

Dalla provincia di Bari, esattamente Casamassima, a metà ottobre 2010, arriva l’appello dei collettivi politici e non per rispondere a un evento increscioso che coinvolge un minorenne, questo infatti, a fine settembre, viene assurdamente picchiato dai classici bulli di periferia. Indipendentemente dalla riuscita dell’evento, per cui è molto difficile stabilire la relativa riuscita dello stesso, quel che ha più colpito è la prontezza con cui hanno reagito le associazioni e i collettivi di categoria LGBTQ. É stata data una risposta immediata a un appello che ha costituito un’organizzazione frettolosa. Le associazioni, però, hanno risposto positivamente, dopo tanto tempo, unanimi e uniti, hanno reagito, hanno detto sì insieme per reagire all’omofobia, al bullismo provinciale, all’idiozia che, a quanto pare, sembra si sia istituzionalizzata. Dico istituzionalizzata in quanto, alla vigilia dell’evento di Casamassima, il Presidente del Consiglio italiano Silvio Berlusconi, con una battuta infelice ha dichiarato: << meglio essere appassionati di donne che gay>>. Tale battuta è stata ovviamente criticata anche perchè è carica di tutto quel senso di discriminazione e di omofobia. Quello che dichiara una battuta simile è quel gioco pericoloso delle convenzioni sociali. In quella frase c’è la radice della discriminazione di genere perchè, dichiarare << è meglio essere questo piuttosto che quello>>, vuol dire ritenere “quello” un’esistenza orrenda, non degna di essere vissuta; la xenofobia affonda, in questo modo, le sue radici. Il nostro paese si trova così sprofondato in una arretratezza culturale. L’abitudine convenzionale della mente debole  e pigra si fa spazio nella società e diventa giustificazione della violenza. Per fortuna, però, una dichiarazione come quella del Presidente del Consiglio rappresenta l’immagine del politico ormai vecchio, in senso puramente istituzionale, è vecchio il suo pensiero, anche fuori moda, è vecchia la sua mentalità, è vecchio il suo modo di fare politica, è anacronistico anche rispetto alle televisioni che comanda (il riferimento è alla trasmissione con Barbara D’Urso che è palesemente gay-friendly). Ora, ritornando a noi, l’evento di Casamassima è stato un banco di prova per le associazioni, è stato un ulteriore passo per l’unione delle forze associazionistiche. Bari e la sua provincia stanno iniziando a muoversi, si stanno svegliando e reagendo. A piccoli passi sta alzando la testa. Speriamo che la starda continui ad essere battuta, speriamo che i ragazzi e le ragazze, i genitori e la gente più sensibile, appoggino i diritti civili di persone che, attualmente, vengono considerate cittadini di serie B.

Su la Repubblica BARI.it le foto dell’evento di Casamassima 3 novembre 2010

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