Libertà intellettuale, libertà vitale

Ho effettuLIBERT1ato la mia iscrizione all’UAAR (unione degli atei e degli agnostici razionalisti) per l’anno 2016; prima di prendere questa decisione ho riflettuto molto, particolarmente su quanto fosse coerente una scelta simile proprio perché non ho mai fatto mistero della mia fede. Una opzione simile è principalmente una scelta politica, per quanto si possa definire politico un atto associativo. Ho sempre creduto nell’importanza della laicità dello Stato, laicità che non vuol dire necessariamente ateo, bensì logico; una logicità, però, non collegata alla disumanizzazione dello Stato in quanto tale. Anche uno Stato laico deve porsi, quindi, questioni etiche senza eluderle. La mia scelta è dipesa dal fatto di essere consapevole (da sempre) di un’ingerenza invadente della Chiesa Cattolica romana negli affari di Stato (per qualche accenno sul potere cattolico si veda l’intervento del Deputato Mattia Fantinati al meeting di Comunione e Liberazione). Come si concilia, però, una scelta simile col mio stato “spirituale” di fede? Continua a leggere

La demagogia politica

Durante una mia ricerca online, col desiderio di comprendere  meglio il termine demagogia, mi sono imbattuta in quella che considero forse la spiegazione più profonda di tale termine. Ovviamente l’enunciato migliore proviene da una mente filosofica, esattamente, in un forum di filosofia un utente ha ritenuto necessario esplicitare il significato effettivo di una parola che spesso viene riscontrata come atteggiamento politico; in questi tempi di crisi, poi, ne stiamo vedendo tanta di demagogia e i salvatori della patria spuntano come funghi con i loro programmi. Ma vediamo cos’è veramente la demagogia politica. Continua a leggere

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: