Nessun dorma – Casamassima contro l’omofobia (comunicato ufficiale)

Mercoledì 3 novembre, start ore 16:30
CASAMASSIMA (BA) – Piazza Aldo Moro

“NESSUN DORMA”
Manifestazione contro l’omofobia, la violenza e il degrado sociale

DIRITTI E DIGNITA’. ORA!

CASAMASSIMA – BARI – PUGLIA – ITALIA – PIANETA TERRA. Continua a leggere

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La vita filosofica

Riprendere gli studi, anche se, in un certo senso, sono di natura un po’ diversa dalla filosofia, mi sta facendo capire molte cose. Prima di tutto: studiare filosofia è incredibile! l’oggetto della filosofia è difficile da definire, infatti, chi non ha avuto un minimo di curiosità riguardo alla metafisica ha estrema difficoltà a definire cosa si studia con tale disciplina. Poi, essendo difficile l’oggetto della filosofia, è ovviamente difficile e impegnativa la speculazione, col termine difficile intendo dire che la filosofia è un’attività del pensiero estremamente impegnativa e che tende ad affaticare e a scuotere emotivamente, o ontologicamente, chi la applica.

Per quello che mi riguarda, solamente adesso, a un anno e mezzo dalla laurea, avendo avuto un distacco disciplinare, ma non emotivo, e avendo orientato i miei interessi anche verso altre direzioni, mi rendo conto che la filosofia è una disciplina difficile e impegnativa da studiare/vivere. Per questo, non sono tanti i filosofi oggi, anche se sono molti coloro che credono di esserlo. In alcuni momenti mi chiedo: ma come ho fatto? come ci sono riuscita? Risposte le trovo nella mia storia o, ancora meglio, nella storia del mio essere. Già da adolescente avevo tendenze riflessive molto forti, sicuramente difficoltà sociale, anche scolastica, ma una forte capacità di elaborazione, la mia vita era un continuo stato di immersione in una realtà ermeneutica e, tutto questo, era un gran piacere, la mia isola felice. Le difficoltà c’erano, ma la curiosità era tanta. Così ho sviluppato quel desiderio, amore o “amicizia” nei confronti del domandare filosofico. Molti non conoscono l’oggetto della filosofia perchè credono che sia un qualcosa di specifico da sapere o, ancora peggio, un’insieme di dati astratti, coloro non potranno mai “sentire” la filosofia, perchè ignorano la domanda filosofica che è una condizione. Il domandare filosofico è uno stato continuo e mutevole dell’essere dell’io, a questo punto: che pretesa si ha nei confronti di una disciplina che rispecchia così bene la condizione umana, ovvero la condizione di mutevolezza della vita?!

Se non si hanno risposte accurate a questa domanda, consapevoli e soprattutto provenienti da un’esperienza considerevole di attività filosofica, è bene cambiare strada, dedicarsi ad altro: la filosofia deve essre fatta da filosofi non da improvvisati!

Essere filosofi vuol dire “respirare philosophicamente”


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