Comunicato stampa per la manifestazione nazionale UGUALI del 10 ottobre 2009 e notizie del testo base sulla proposta di legge contro l’omofobia

L’Italia si muove per l’uguaglianza

Assicurata la presenza dei gonfaloni di alcune città. Decine di bus da oltre 15 città italiane. Importanti adesioni alla manifestazione nazionale del 10 ottobre UGUALI

È partita la mobilitazione civile per la partecipazione alla manifestazione nazionale del 10 ottobre a Roma, indetta dal movimento lesbico, gay, bisessuale e transgender italiano per rispondere alla violenza che colpisce le persone LGBT, i migranti, le donne e altri soggetti sociali ritenuti deboli con la rivendicazione di uguali diritti e doveri, pari dignità, riconoscimento giuridico di tutti gli amori, di tutte le famiglie.

“Le istituzioni territoriali seguano l’esempio dei Comuni di Firenze, Livorno e Udine che hanno già assicurato la presenza alla manifestazione con il gonfalone della loro città” – dichiara la portavoce Fabianna Tozzi – “ Solo così potremmo costruire una rete tra persone e istituzioni per creare un’Italia che agisce per un vero cambiamento di cultura delle differenze e convivenza civile.”

In questi giorni sono arrivate le adesioni e il sostegno alla piattaforma politica della manifestazione da parte di numerose associazioni, sindacati ed esponenti politici, tra cui la CGIL nazionale, l’Arci e l’Associazione nazionale Partigiani d’Italia. Inoltre da più di 15 città, da Torino a Palermo, da Trieste a Napoli, si stanno organizzando decine di autobus per favorire la partecipazione di tutti i cittadine e le cittadini che pretendono interventi legislativi contro l’omofobia e la transfobia, e rivendicano il principio di uguaglianza che deve impegnare le istituzioni ad agire per la parità di diritti nel riconoscimento pubblico di tutte le relazioni e nel creare interventi informativi e culturali, a partire dalla scuola.

Facciamo appello tutta la società civile che ha a cuore i diritti e l’uguaglianza ad aderire, supportare e partecipare ad un evento che riporta al centro della discussione sociale e politica, le persone con i loro bisogni e la loro richiesta di uguaglianza.

Uguali – Comitato Promotore Manifestazione Nazionale Roma  10 ottobre 2009

Il sito: http://uguali.wordpress.com/ 

 

Roma, 2 ott. (Apcom) – “Oggi in commissione Giustizia della Camera è stato approvato, con i volti di Pd, Pdl e Lega, il testo base della legge contro l’omofobia. Contrari Idv e Udc. Il testo è frutto del lavoro di un anno in commissione, della consapevolezza e della necessità di arrivare ad una condivisione la più ampia possibile, per una legge come quella contro l’omofobia, che rappresenta un primo passo importante per il nostro paese e per gli omosessuali e i transessuali italiani. Il testo, infatti, nella dicitura ‘orientamento o discriminazione sessuale’ comprende anche i reati contro le persone transessuali”. Lo dichiara in una nota Anna Paola Concia, deputata del Pd.

“Dispiace – prosegue – che l’Idv non abbia voluto condividere l’adozione del testo base. Io, come relatrice, avrei voluto un altro testo, infatti avevo presentato l’estensione della legge Manicno. Ma la necessità di rompere il muro del pregiudizio e della discriminazione è più importante degli interessi personali e della propaganda politica. Idv e Udc, con il loro voto contrario, dimostrano di essere i più conservatori del Parlamento”.

“Gli omosessuali e i transessuali italiani, me compresa, sono stanchi delle belle parole e del benaltrismo. Nei prossimi giorni – ha concluso Concia – con la presentazione degli emendamenti, il testo potrà essere migliorato per arrivare in Aula il 12 ottobre”.

Giuseppina La Delfa (presidente famiglie arcobaleno): CAMBIARE

Un comunicato-dichiarazione di Giuseppina La Delfa presidente dell’associazione famiglie arcobaleno. La trovo, soprattutto, una positiva dichiarazione di intenti.

Aurelio Mancuso ha intitolato il suo intervento su facebook “ricominciare” e io aggiungo “cambiando”.

Il Pride di Genova è stato per me un Pride magnifico e mi ha chiarito in modo definitivo l’importanza dei Pride nazionali itineranti.
I Pride, ormai l’abbiamo capito tutti quanti, non servono a smuovere la politica alta, servono a cambiare la relazione tra la gente, tra una città, una provincia e tutta la comunità lgbtq.
Questo è avvenuto a Genova, come era avvenuto a Torino e a Bari e anche a Milano.
Da Bologna invece siamo tornati tutti un po’ tristi come se i bolognesi ci avessero visto fin troppo e non erano disposti a rinunciare alla siesta per salutarci. E’ anche vero che Bologna ha cambiato il su rapporto alla comunità già da molto tempo, e ciò dimostra ancora una volta come è importante la scelta della città per l’organizzazione del Pride nazionale.
Genova invece è stata una scelta vincente malgrado i dubbi e le polemiche. Il successo di sabato 27 lo dobbiamo innanzi tutto al Comitato Genova Pride che da 9 mesi ha lavorato instancabilmente per collegare la città a questo evento. E c’è riuscito e per questo, noi tutti vi ringraziamo. Avete fatto un lavoro straordinario. So che eravate in pochi e so che avete lavorato senza tregua per la riuscita della nostra grande festa. Siete riusciti a avvicinare la gente alle nostre problematiche, e avete cambiato per sempre il loro sguardo su di noi.
La città era addobbata con le bandiere arcobaleno e svolazzavano ovunque : nel centro storico, nei bar e ristoranti sul porto, in mano ai ragazzi e alle ragazze. E’ stato bello vedere i nostri corpi e i nostri colori riempire la città.

Un altro ringraziamneto va a tutti quelli che avendo già partecipato al pride di Roma, hanno fatto doppia spesa e doppio sforzo per essere anche a Genova.

Io sogno un Pride nazionale itinerante importante che abbia lo scopo principale e fondamentale di avvicinare la gente a noi, che le città prescelte siano quelle più difficili, quelle più chiuse, quelle dove la gente comune continua a non volerci vedere, dove fa fatica a dire le parole, a pronunciarle, a capire semplicemente che siamo parte di loro.

Ma io sogno anche una MANIFESTAZIONE NON FESTOSA, rivolta questa volta alle istituzioni, da farsi a Roma, senza carri, senza musica, una manifestazione di gente arrabbiata e stanca che chiede con forza e tanti slogan e immagini incisive di essere ascoltata.
Una manifestazione di tutto il Movimento unito per l’uguaglianza totale, dove, tutti coinvolti, cambiamo le carte in tavola e non chiediamo più che ci vedano soltanto ma chiediamo che ci guardino e ci ascoltino.

Sogno una manifestazione nazionale immensa con centinaia di migliaia di persone senza brillanti e senza colori, vestite come tutti i giorni, con le bandiere del movimento a lutto per i torti e le torture che subiamo, per i morti e le offese fisiche e gli insulti, per la negazione della nostra dignità di persone, di coppie, di genitori, sogno una manifestazione cupa, fatta di gente che non ne può più di chiedere.

Io sono convinta che siamo pronti, adesso. Sono convinta che il movimento unito può farlo, sono convinta che una manifestazione che non sia una festa possa, per contrasto, avere una grande potenza mediatica e fare davvero pressione sull’opinione pubblica.

Pensiamoci, riflettiamoci, troviamo modi e idee forti.

E poi, comunque, torniamo a fare la festa che ci da tanta forza, energia, potenza.

Giuseppina La Delfa

www.famigliearcobaleno.org

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… si commenta da solo

Elfi: la pietra in quarzo, la musica dentro

Chi mi è vicino in questo momento della mia vita sa bene che sto passando un periodo particolare. Ho difficoltà a parlarne, a descrivere il mio stato d’animo, ad avere contatti sociali. L’improvvisa situazione che è calata sulla mia famiglia ha destabilizzato me e il resto dei miei familiari. Le mie speranze, i desideri sembrano frenati dalle difficoltà, le mie energie sembrano disperdersi nei giorni di impegni che passano. E in fondo come la mia amica Emi mi ha detto, in questi momenti capirò chi mi è veramente amico e chi no. Le credo!

Penso alle energie che sento disperdere, penso all’energia che ognuno ha: penso all’energia. Quando sono andata nella valle degli elfi molto non è stato raccontato e quel che non ho detto è che in quella valle, in alcune circostanze, le pietre si trasformano in quarzo. I bambini elfi hanno trovato anche delle pietre molto grosse, io ne ho un paio piccoline, una già quarzo e l’altra in via di trasformazione. Mi hanno detto che dei campi elettromagnetici, in alcuni periodi, hanno la possibilità di costituire questo fenomeno. La natura, quindi, trasforma la pietra in quarzo. Io mi chiedo ora: la pietra inerte che mi sento adesso, con la giusta energia, riuscirà a trasformarsi in quarzo?

Nietzsche dava un grande potere alla musica, la musica più della poesia ci mette in contatto con gli dèi, la parte più intima e nuda di noi stessi, la musica risveglia la memoria dionisiaca dell’inconscio. A volte una melodia la ascoltiamo e riascoltiamo senza sapere il perché questa ci rapisce. La musica stimola zone cerebrali, ma la memoria è oltre, la memoria è vissuto esperenziale, la memoria è istante, un presente dispiegato, una ricerca del tempo perduto, un amore ritrovato, un ricordo risvegliato. Come posso donarvi un frammento della mia memoria che sia coincidente con le emozioni, con lo stato d’animo che ho provato e che provo adesso, come posso coinvolgervi senza apparire banale ai vostri occhi, anche per sola riconoscenza per le vostre visite che mi fanno sentire meno sola; vorrei regalarvi un istante, un piccolo frammento di emozione, un ricordo sincero con gli attimi di una musica dolcissima.

Vi farò ascoltare due brani della colonna sonora di un noto film che riconoscerete subito. Questi brani sono il ricordo sonoro della valle che mi porto dentro, sono la musica che accompagnava quei giorni, sono la magia che mi è rimasta, la poesia che non vuole morire:

 

 

PS di quest’ultimo brano mi piace di più l’altra versione

Beppe Grillo: Parlamento pulito (atto terzo)

 

Per questo video, che potete rivederlo anche nel blog di Beppe Grillo con relativo testo,  vi confesso che ho un senso di soddisfazione indescrivibile, qui viene presentata la richiesta, alla Commissione degli Affari Costituzionali, di una data per sapere quando in Parlamento, quindi anche al Senato, viene finalemnte discussa la proposta di legge di iniziativa popolare che, ricapitolando, richiedeva: 1) l’elezione diretta del candidato, 2) il ricoprire la carica politica solo al massimo per due legislature, 3) in parlamento non devono assolutamente risiedere inquisiti e condannati in via definitiva. La soddisfazione per questo video è dovuta dal fatto che gli sforzi che hanno portato migliaia di cittadini ad organizzare nelle rispettive piazze dei propri comuni, in forma assolutamente legale, inziano ad avere frutti. Ci sono voluti  due anni, immaginate due anni al che i cittadini, in forma rigorosamente costituzionale, venissero presi in considerazione dalla classe politica che dovrebbe tenere a cuore le sorti dei cittadini stessi, in poche parole: due anni per essere ascoltati. Non mi stupisco se per cose altrettanto importanti o ancora più serie in Italia ti lasciano invecchiare per avere un riscontro. In quelle proposte di legge c’è un’azione di alta democraticità che, credo, il nostro paese non ha mai incontrato prima. Due anni fa del relativo V-Day dell’8 settembre 2007, dal nome Parlamento pulito, nessun giornale aveva fatto diffondere la notizia di questa importante iniziativa nel nostro paese, le televisioni non accennarono nulla, c’era una voluta disinformazione di massa. A livello locale si percepì la cosa quasi come una sfida, almeno io l’ho vissuta così. Ricordo il volantinaggio continuo per informare la gente di questo evento e della raccolta firme, le risposte scontrose con gli insulti, lo stupore, ma anche l’apporovazione. Per la prima volta si è avuta la sensazione di contare qualcosa a livello collettivo, ovvero di riuscire a fare qualcosa per il proprio paese anche se si è dei singoli, ciò fa capire l’imporatanza dell’organizzazione collettiva e, quindi, quanto sia importante presenziare anche solo per appore una firma come in questo caso. Quel che mi infastidisce, ma che ormai non mi stupisce, è che la casta deve difendersi da noi perchè è chiaramente, quasi scontatamente, a una distanza abissale da noi cittadini. Notate nel video la reazione che hanno quando Grillo ripetutamente usa il termine vecchi che, chiaramente, lo riferisce in senso istituzionele e non personale, Grillo ribadisce un’idea di vecchio che sta ad indicare l’anacronismo di un’intera classe politica che si fa i conti solo in funzione del mantenimento del proprio potere. Notate le reazioni! Ora, l’evidente paura di una classe politica si presenta, adesso, nei provvedimenti che stanno prendendo contro la rete perchè è di questo “nuovo” strumento che hanno paura. Grillo, adesso, ha annunciato il terzo V-Day contro il nucleare, ma è tutto da vedere, lo fece anche un po’ di tempo fa quando disse che voleva farlo a Bruxelles davanti al parlamento europeo.

Personalmente e obiettivamente credo che dobbiamo rigraziare Grillo per quello che è riuscito a fare e soprattutto per quello che continuerà a fare. Che ci piaccia oppure no, che possiamo attualemente condividerlo o meno, anche con tutte le sue contraddizioni, Beppe sta riuscendo a far destare la nostra coscienza critica a modo suo che è il modo dell’italiano tipico: il drammatico nella risata, ma soprattutto  sta riuscendo a gettare le basi per minare un sistema che in Italia sta facendo acqua da tutte le parti per via della corruzione e della mala informazione ormai prostituita al potere (nessuna parola in tv sulla legge contro la rete). Dobbiamo continuare sulla strada della controinformazione, ma soprattutto sulla strada dell’indifferenza, indifferenza verso la mala informazione. Cerchiamo di conoscere le realtà dei fatti, di seguire ciò che realmente amiamo, le nostre passioni, i nostri desideri, le cose che ci rendono felici in modo essenziale, cerchiamo di riscoprire aspetti del nostro essere che prima non avremmo mai immaginato, tocchiamo il fondo, perchè solo se impariamo a conoscerci i valori della ministra pompinara, della velina che vuol fare carriera, dello psiconano corrotto e quant’altro, molto probabilmente non attecchiscono in un animo sincero che ha trovato se stesso.

Per farvi capire che non scrivo cazzate, qui sotto vi faccio vedere come, una buona fetta dei cittadini baresi, ha realmente accolto Berlusconi a Bari il 31 maggio 2009. I politici ormai devono difendersi da noi! Il filmato è stato girato dagli amici di QuiBariLibera:

 

Omofobia e informazione oltre il 17 maggio

Parlare di omofobia adesso che il 17 maggio è passato sembra quasi fuori luogo o addirittura anacronistico, ma credo invece che affrontare la questione oltre o dopo il 17 maggio sia più importante. Il problema dell’omofobia non inizia e finisce in un giorno solo, ma è sempre costante perchè è costante e reale, e con questo intendo quotidiano, il comportamento omofobico. L’omofobia la si sperimenta ogni giorno, ma soprattutto già in forma latente la si può notare anche nelle persone non dichiaratamente omofobe, non facciamo finta di niente: la maggior parte delle persone ha imbarazzo solamente a parlare di omosessualità, lo si percepisce come un argomento troppo scomodo perchè intimo. Premetto da subito che non credo che certe forme omofobiche derivino da un’omosessualità repressa o almeno non tutte, per spiegare a un convinto eterosessuale che l’affettività omosessuale è un’affettività che ha una base ontologica naturale non serve dire a questo che è un omosessuale represso, anche nel caso dovesse corrispondere a verità, il problema, credo, come molti altri problemi di natura psicologica, sia una questione di natura ontologica e con questo intendo riferirmi al tipo di educazione-formazione che un io vive come essere esistente. L’io, di per sè, nasce con delle tendenze che gli addetti ai lavori definiscono innate, queste nel corso dell’esistenza confluiscono in rapporti ibridativi con il tessuto di relazioni e quindi, per dir così, di impringting che abbiamo come network che, non solo ci circonda, ma di cui siamo parte integrante. La questione è troppo lunga da esplicitare, ma posso ridurre nel considerare che l’essere dell’io si struttura e si ridefinisce continuamente, diremmo, si riassesta a ogni nuovo contatto o a ogni nuova rete di contatti soprattutto quando un’esperienza forte è la causa scatenante di un ridestamento della coscienza. Bene: che cosa c’entra tutto questo con l’omofobia? L’omofobia, come tutte le forme socio-acquisite, nasce da una costruzione o negoziazione della realtà di tipo convenzionale, si è omofobi, anche quando ci disturba parlare di omosessualità, per abitudine culturale, perchè nel raggio d’azione della propria esistenza non è stata problematizzata la questione o, ancor peggio, è stata già indottrinata in forma aprioristica come non questione. La struttura sociale preesistente ha già indicato la direzione su cui l’io deve “guardare”. L’omofobia, quindi, non è una tendenza naturale, bensì una sovrastruttura acquisita dai feedback sociali, una sovrastruttura potentissima e pericolosa per gli esiti violenti. L’aspetto positivo di tutto questo è che, come tutte le sovrastrutture e abitudini culturali, può cambiare, può modificarsi nel tempo perchè non è parte dell’essere definitivo ontologico di una persona o addirittura di un’intera società. L’aspetto negativo è che, come tutte le sovrastrutture e abitudini culturali, è difficile da debellare, in poche parole non in un paio di generazioni sociali si sradica una sovrastruttura fortemente radicata dal fallocentrismo come quella occidentale. I modelli dell’uomo forte, virile, che, come una vecchia pubblicità di un profumo recitava: dell’uomo che non deve chiedere mai, i modelli dell’uomo macho ecc., sono modelli questi che hanno soprattutto violato una realtà dei fatti che è tutt’altra cosa rispetto agli steriotipi tipici. La realtà violata è stata quella affettiva, non nel puro senso dei sentimenti, ma la realtà ontologica dell’affectus in senso letterale, ovvero ciò che ci tocca, la nostra natura ontologica è affettiva e tutte le sovrastrutture imposte come definitive sono una violenza nei confronti dell’essere in favore di ideologie del dover essere. La realtà affettiva della specie umana è così violentata e distorta. Il problema delle società si presenta quando queste sono particolarmente chiuse, di conseguenza, dal punto di vista culturale sono recidive non ai cambiamenti di per sè, ma ancora più in origine alla conoscenza dei fenomeni reali che poi in realtà sono fenomeni sotto gli occhi di tutti. Un esempio fra tutti è l’omosessualità, che vorrei chiamare da adesso omoaffettività, che è sempre esistita, ma gli altri esempi che possiamo citare sono anche l’atteggiamento delle maggioranze sociali che ignorano le conseguenze negative dell’effetto serra: non si pensa perchè è sforzo pensare, perchè è problematizzazione e quindi impegno, le famose abitudini di contrarre abitudini che Bergson aveva benissimo tematizzato. 

A questo punto, consapevoli del fenomeno cangiante quali sono le convenzioni sociali, possiamo renderci conto quanto e come lavorare sull’ulteriore cambiamento culturale che è, prima di tutto, educazione alla conoscenza della realtà dei fatti, quindi educazione a vincere la pigrizia intellettuale che spesso si crogiola nell’opinione del senso comune. Un importante rilievo hanno le scuole, la famiglia, la struttura sociale che dovrebbe avere il compito di non abbandonare i cittadini; in proposito, circa un anno fa pubblicai in un forum la relazione dell’ILGA-Europe per la Commissione degli Affari Sociali inerente al suicidio tra i giovani gay, lesbiche, bisessuali e transgender, anche se la relazione e le indagini costituite sono inerenti all’anno 2007 credo che l’impostazione e soprattutto le proposte per affrontare il problema in sè siano ancora molto attuali, possiamo leggere infatti le segnalazioni che effettuai di alcuni passi della relazione:

<< E? stato dimostrato chiaramente che l?incidenza del suicidio tra i giovani LGBT
potrebbe essere ridotta se fossero adottate misure per contrastare l?omofobia, la bifobia, la
transfobia e l?eterosessismo che essi devono affrontare nella società, e se fossero adottate
misure per dare loro supporto.
47. L?Olanda è un Paese che, per almeno tre decenni, ha messo in atto politiche e
programmi educativi a favore delle persone LGBT. Mentre la situazione è ancora lontana
dall?essere perfetta, il confronto tra i risultati del ?Social Exclusion Report? per l?Olanda, con
i risultati di tutti i 37 Paesi, ha reso alcuni risultati informativi:
? Nel caso delle scuole, solo l?8.7% degli intervistati Olandesi ha trovato elementi
discriminatori nel curriculum scolastico rispetto al 42.9% dell?intero sondaggio;
mentre il 39.4% ha subito esperienze di bullismo, rispetto al 53% dell?intero
sondaggio.
? Nel caso delle relazioni familiari, il 31.2% degli Olandesi intervistati ha riportato
esperienze di pregiudizio e/o discriminazione, rispetto al 51.2% dell?intero
sondaggio.
? Anche l?esperienza di discriminazione nella comunità generale è stata più bassa, per il
24.6% degli Olandesi intervistati, rispetto al 37.7% dell?intero sondaggio.

E? stato esaminato un fattore riguardante la depressione, la disperazione e il suicidio
negli adolescenti gay, lesbiche e bisessuali, in comparazione con gli adolescenti eterosessuali.
I risultati hanno suggerito che i fattori ambientali associati con l?orientamento sessuale, che
potrebbero essere raggiunti e cambiati attraverso la prevenzione e gli interventi di
prevenzione, giocano un ruolo principale nella prevenzione dell?angoscia nella popolazione.30
53. Un altro studio ha esaminato quattro fattori protettivi (le connessioni familiari,
l?attenzione dell?insegnante, le attenzioni di altri adulti e la sicurezza scolastica) e la loro
associazione con l?ideazione del suicidio e i tentativi di suicidio tra adolescenti che hanno
avuto esperienze con persone del loro stesso sesso.

Molte indagini hanno documentato l?ostile ambiente sociale con cui loro si
interfacciano ? sia in famiglia, a scuola, nei gruppi di coetanei, nelle istituzioni
religiose, o più ampiamente nella società
? Una ricerca dettagliata ha dimostrato che un ambiente sociale che esclude e denigra i
giovani LGBT è causa per molti di loro di scegliere il suicidio come via di fuga dalla
depressione, dall?isolamento e dalla disperazione
58. Laddove i governi e le autorità per l?istruzione prendano specifiche iniziative per
affrontare l?esclusione e la discriminazione subita dai giovani LGBT, possono essere
raggiunti sostanziali miglioramenti nel loro ambiente sociale.

La chiave per eliminare la tragedia dei suicidi tra i giovani LGBT non è pertanto una
questione di come farlo né di come trovare le risorse, ma una questione di volontà politica:
l?attuazione delle misure proposte potrebbe essere opposta appunto da quei gruppi sociali, da
quelle istituzioni e da quegli individui la cui ostilità verso le persone LGBT contribuisce ad
un ambiente che denigra ed esclude in primo luogo i giovani LGBT.
61. La sensibilizzazione e l?educazione all?azione contro omofobia, bifobia e transfobia,
inclusa la sensibilizzazione sul potenziale costo dell?emarginazione, della denigrazione e della
discriminazione nei confronti dei giovani LGBT, sarà quindi essenziale per avere successo >>.

Consiglio comunque la lettura completa della ricerca.

Per capire qualcosa di più sull’omofobia vi segnalo la lettura tematica di questi siti: ipsico.org, con particolare attenzione alla voce omofobia interiorizzata, ovvero l’autoomofobia dei cittadini gay, lesbiche, transgender e bisessuali.

Interessante anche questo riassunto che presenta in generale una panoramica del mondo omoaffettivo: l’mofobia, la paura degli altri e di noi stessi

Da notare lo scempio omocensura che hanno subito gli anime giapponesi di ispirazione manga, nel sito gay.it  si trova una curiosa vecchia discussione riguardo alla censura che una certa forma d’arte può subire per via di un puritanesimo ipocrita. Personalmente, le forme implicite di omoaffettività dei cartoon anni ‘80/’90 non ricordo che mi hanno traumatizzata, confusa o scandalizzata, quando si è bambini quelle forme di sovrastruttura di cui ho argomentato sopra non si hanno e certe cose le si vivono per come sono perchè, semplicemente, sono.

…e per una delucidazione riguardo alla questione dell’omofobia in Europa, qui la Risoluzione del Parlamento Europeo.

Incontro-discussione del libro: Masculinities, identità maschili e appartenenze culturali, Pedalata ecologica e Mercatino del baratto: Barat-arte

Martedì 26 maggio 2009 dalle 19:00  presso la nuova taverna del maltesa via Nicolai:

MASCULINITIES, IDENTITA’ MASCHILI E APPARTENENZE CULTURALI 

Recitare la parte del maschio.
Identificazione, finzione, impostura o parodia?

Presentazione del libro

Masculinities.
Identità maschili e appartenenze culturali
a cura di David Buchbinder e Susan Petrilli, Mimesis, Milano 2009
Interverrà Augusto Ponzio, prof. di Filosofia del linguaggio nell’ Università di Bari

 

Sabato 30 maggio 2009 PEDALATA ECOLOGICA

comunicato dell’evento del gruppo “Mobilità sostenibile a Bari? Mettiamoci sulla buona strada! art. 230″ (ex festa del respiro):

Siamo molto orgogliosi di essere stati convocati a partecipare alla Pedalata Ecologica organizzata dall’Ipercoop il giorno 30 maggio 2009 alle ore 10.00. La Pedalata Ecologica rientra nel progetto DIFFERENZIAMOCI e vede la partecipazione in contemporanea dei centri commerciali Mongolfiera pugliesi, Molfetta esclusa.
Ruotalibera e il gruppo della Festa del Respiro, insieme a tutti gli altri ciclisti volenterosi che vorranno partecipare all’inziativa, partiranno dai due ipermercati cittadini – Japigia e Santa Caterina – per incontrarsi a metà della pista ciclabile e da lì spostarsi verso la vicina Caserma dei Pompieri nei cui pressi saranno piantati degli alberelli in una zona già individuata e opportunamente approntata.
Quindi vi invitiamo a essere dei nostri e partecipare a questa lodevole iniziativa che unisce in un solo evento mobilità sostenibile e spirito ecologico!
http://cc.thekom.it/upload/locandine/cc-mon-japigia1482.pdf
Cliccando su questo link sarete indirizzati alla locandina con il percorso per chi intende partire dall’ipercoop di Japiga, mentre cliccando su quest’altro link
http://cc.thekom.it/upload/locandine/cc-mon-scaterina1483.pdf
potrete vedere il percoso da effettuare partendo da Santa Caterina. Lungo il percorso saremo scortati da pattuglie di Vigili Urbani e ogni partecipante riceverà un cappellino al momento della partenza.
VI ASPETTIAMO NUMEROSI SABATO MATTINA!

 

Domenica 31 maggio 2009 dalle 10:30 alle 13:00 presso la ludotega del parco 2 giugno a Bari MERCATINO DEL BARATTO dal tema: BARAT-ARTE

In questa occasione gli amici del mercatino mostreranno come un semplice materiale di scarto può essere riciclato per un utilizzo creativo dello stesso. Non mancate!

Beppe Grillo a Bari 21 maggio ‘09

Come si è potuto leggere dal titolo giovedì 21 maggio Beppe Grillo sarà a Bari per promuovere la lista civica a 5 stelle. Riporto il comunicato dell’Organizer del meetup di Bari:

Giovedì 21 maggio Beppe Grillo sarà a Bari in Corso Vittorio Emanuele (piazza dell’Economia – lato prefettura) per presentare la lista civica barese “Beppe Grillo” per una Bari a cinque stelle.
Il Beppe Nazionale salirà dalle 20.00 sul palco insieme agli aspiranti consiglieri della lista e al candidato Sindaco al comune di Bari Alfonso Ciampolillo ( detto Lello)
, 37enne impiegato ed esperto nel settore delle telecomunicazioni. Questo movimento politico di democrazia dal basso è nato interamente dalla rete internet e dal blog di Beppe Grillo.
Una voce nuova, fuori dal coro, con idee e parole nuove:
-Raccolta differenziata 100% con tariffa puntuale ( più ricicli meno paghi) e progetto Rifiuti zero in contrapposizione alle discariche tossiche e agli inceneritori inquinanti della vecchia politica.
-Energie rinnovabili vere dell’acqua , del sole , del vento e della terra contro le rinnovabili finte del carbone, del gas, dei rifiuti, del nucleare proposte da una classe politica di settantenni che disegna un futuro che non vedrà.
-Trasporti pubblici non inquinanti con filobus, piste ciclabili, mezzi elettrici e a idrogeno da sostituire all’attuale trasporto su gomma a petrolio e gas che rende irrespirabili e nocivi per la salute i centri cittadini, intasati da auto e da parcheggi sotterranei che ormai fanno parte del passato.
-L’acqua è un bene pubblico essenziale come l’aria e non può essere privatizzata da una s.p.a. quotata magari in borsa che ne trae profitto.Un bene prezioso che deve essere risparmiato ed usato con parsimonia e distribuito da condotte tenute in perfetta manutenzione .
Espansione del verde pubblico ed implosione delle città . Concessioni di licenze edilizie solo per demolizioni e ricostruzioni di edifici civili o per cambi di destinazione d’uso di aree industriali dismesse.

I candidati della Lista civica “Beppe Grillo per una Bari a cinque stelle” non appoggiano nessuno schieramento politico perchè sono liberi cittadini informati e senza tessere di partito.
All’ evento di Giovedì 21 maggio a Bari interverranno BEPPE GRILLO, il candidato Sindaco al Comune di Bari Alfonso Ciampolillo ( detto Lello), il Dr Agostino Di Ciaula (medico internista barese esperto di nanopatologie), i candidati alle europee IDV: Sonia Alfano, Carlo Vulpio e il Prof. Alberto Lucarelli.

Giù le mani dalla rete

Credevo che con la proposta di legge Levi-Prodi si fosse toccato il fondo, ma a quanto pare gli abomini della casta non hanno limiti. Vi copio e incollo il testo di un gruppo pro free blogger di facebook:

L’attacco finale alla democrazia è iniziato! Berlusconi e i suoi sferrano il colpo definitivo alla libertà della rete internet per metterla sotto controllo. Ieri nel voto finale al Senato che ha approvato il cosiddetto pacchetto sicurezza (disegno di legge 733), tra gli altri provvedimenti scellerati come l’obbligo di denuncia per i medici dei pazienti che sono immigrati clandestini e la schedatura dei senta tetto, con un emendamento del senatore Gianpiero D’Alia (UDC), è stato introdotto l‘articolo 50-bis, “Repressione di attività di apologia o istigazione a delinquere compiuta a mezzo internet“. Il testo la prossima settimana approderà alla Camera. E nel testo approdato alla Camera l’articolo è diventato il nr. 60.

Anche se il senatore Gianpiero D’Alia (UDC) non fa parte della maggioranza al Governo, questo la dice lunga sulla trasversalità del disegno liberticida della “Casta” che non vuole scollarsi dal potere.

In pratica se un qualunque cittadino che magari scrive un blog dovesse invitare a disobbedire a una legge che ritiene ingiusta, i provider dovranno bloccarlo. Questo provvedimento può obbligare i provider a oscurare un sito ovunque si trovi, anche se all’estero. Il Ministro dell’interno, in seguito a comunicazione dell’autorità giudiziaria, può disporre con proprio decreto l’interruzione della attività del blogger, ordinando ai fornitori di connettività alla rete internet di utilizzare gli appositi strumenti di filtraggio necessari a tal fine. L’attività di filtraggio imposta dovrebbe avvenire entro il termine di 24 ore. La violazione di tale obbligo comporta una sanzione amministrativa pecuniaria da euro 50.000 a euro 250.000 per i provider e il carcere per i blogger da 1 a 5 anni per l’istigazione a delinquere e per l’apologia di reato, da 6 mesi a 5 anni per l’istigazione alla disobbedienza delle leggi di ordine pubblico o all’odio fra le classi sociali. Immaginate come potrebbero essere ripuliti i motori di ricerca da tutti i link scomodi per la Casta con questa legge?

Si stanno dotando delle armi per bloccare in Italia Facebook, Youtube, il blog di Beppe Grillo e tutta l’informazione libera che viaggia in rete e che nel nostro Paese è ormai l’unica fonte informativa non censurata. Vi ricordo che il nostro è l’unico Paese al mondo, dove una media company, Mediaset, ha chiesto 500 milioni di risarcimento a YouTube. Vi rendete conto? Quindi il Governo interviene per l’ennesima volta, in una materia che vede un’impresa del presidente del Consiglio in conflitto giudiziario e d’interessi.

Dopo la proposta di legge Cassinelli e l’istituzione di una commissione contro la pirateria digitale e multimediale che tra poco meno di 60 giorni dovrà presentare al Parlamento un testo di legge su questa materia, questo emendamento al “pacchetto sicurezza” di fatto rende esplicito il progetto del Governo di “normalizzare” il fenomeno che intorno ad internet sta facendo crescere un sistema di relazioni e informazioni sempre più capillari che non si riesce a dominare.

Obama ha vinto le elezioni grazie ad internet? Chi non può farlo pensa bene di censurarlo e di far diventare l’Italia come la Cina e la Birmania.

Oggi gli unici media che hanno fatto rimbalzare questa notizia sono stati Beppe Grillo dalle colonne del suo blog e la rivista specializzata Punto Informatico(http://punto-informatico.it/). Fate girare questa notizia il più possibile. E’ ora di svegliare le coscienze addormentate degli italiani. E’ in gioco davvero la democrazia!

17 maggio 2009: biciincittà e giornata mondiale contro l’omofobia

A Bari il 17 maggio ‘09 alle h 10:00  al parco 2 giugno ingresso principale si terrà, come in molte altre città italiane, la manifestazione ciclistica Biciincittà, casualmente quest’anno la mainifestazione si è trovata in coincidenza con la giornata mondiale per la lotta contro l’omofobia e, in funzione di questo doppio valore che queste giornate implicano, ho invitato gli amici di facebook a partecipare a Biciincittà con una consapevolezza ulteriore riguardo alle lotte dei movimenti LGBT. Conoscere, sapere, essere informati sui bisogni, le esigenze e soprattutto le privazioni e le discriminazioni di una buona fetta della cittadinanaza italiana aiuta ad essere cittadini migliori in tutti i sensi. Il carico esperenziale e valoriale in questo senso si allarga.  Il termine ecologia dalla radice etimologica greca oikos che vuol dire casa, abitazione, ambiente e logia ovvero studio, significa appunto conoscenza della casa, del luogo di abitazione non solo in senso puramente letterale, o solo nel senso naturalistico, ma anche come conoscenza della casa intesa come io personale. Bob Marley diceva che la sua casa è la mente, e aveva ragione. La cura del sè è conoscenza di sè e ciò significa, di conseguenza, conoscenza del mondo di cui si è partecipi e artefici. Il mio invito, quindi, non è quello di farci protagonisti di una manifestazione plateale, bensì quello di acquisire una nuova consapevolezza ecologica che ci chiama alla responsabilità verso il vivente in forma totale. Il mio invito infatti è rivolto alla coscienza del Singolo!

Per partecipare all’evento potete iscrivervi presso questi punti vendita di Bari:
- UISP via m. amoruso, 2 tel 0805615657
- BAR AUSTRALIA via giovanni XXIII, 15
- DECATHLON vl. de blasio, 1
- FANTASTICO LO SPORT via melo, 45 :: via sparano, 160
- FERRANDES p.zza a. moro, 53
- KICK BACK vl. unità d’italia, 29
- MAGARELLI SPORT
- MANNARINI CICLI
- PASTICCERIA MORISCO
- S.G. ANGIULLI
- XSOLE CENTRO ESTETICO

Per saperne di più sulla giornata mondiale per la lotta contro l’omofobia:

http://www.intollerantianonimi.it/ 

rispettivi eventi locali per la giornata contro l’omofobia:

http://www.arcigay.it/comitati-arcigay-per-giornata-contro-omofobia-2009

sito dell’ Unione Italiana Sport per Tutti che organizza annualmente biciincittà:

http://www.uisp.it/nazionale/index.php?contentId=229