Maria Maddalena santa o peccatrice

Uno dei personaggi più controversi della storia cristiana, Maria Maddalena (di Magdala) sicuramente è una presenza importante nella vita del Cristo, più di quanto la Chiesa canonica abbia fatto trapelare, infatti una Chiesa fondata sul ministero di Pietro è volontariamente maschile o maschilista. La figura di Maddalena, però, non si può prestare alle recenti speculazioni da new age, in quanto prive di fondatezza storica (non va dimenticato infatti che ciò che è possibile non è reale).

Atlantide dedica attenzione a una Personalità sicuramente da rivalutare nella storia del Cristianesimo e della civiltà europea.

Prodotto: Atlantide

Genere: Religione

Durata: 45:19

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La vita: un cucchiaino storto

Mi sento angosciata per una discussione avuta con mia madre, una delle tante, l’ennesima. Sono quasi stanca di questo. Al ritorno dal “viaggio della speranza” sento il peso e la consequenziale solitudine nel dover incoraggiare una madre che si pone a peso morto o addirittura in modo ostile al proprio andare in contro. Dover fare da genitore alla propria madre per me è troppo difficile, soprattutto quando non so, io per prima, cosa significhi avere un buon genitore presente e premuroso.

Ho di fronte a me un cucchiaino storto. Un ricordo portato dalla valle degli elfi. Non un souvenir preconfezionato, bensì un cucchiaino che per me simboleggia molto. Questo cucchiaino, la sua punta, fu usata per riparare la foratura di una ruota della bici di un bimbo elfo. Forzando la punta del cucchiaino si è riusciti ad estrarre il copertone che avvolge la camera d’aria, infine la ruota, con i rispettivi interventi, è stata riparata, ma il cucchiaino, la sua punta, è rimasta storta; la forma che ha assunto è artisticamente ondulatoria, sembra uno di quei soprammobili di arte moderna new age dove non si capisce quando finisce l’arte e dove inizia il cattivo gusto. Il fatto è che all’improvviso mi furono offerti due cucchiaini per girare lo zuccherro di canna nel mio caffè e, nascondendo la punta, mi chiese, un amico Elfo, se preferivo il cucchiaino normale o il cucchiaino anormale. Ovviamente, attratta dallo stravagante, scelsi l’anormale e, come chiesto, mi diede questo bellissimo cucchiaino storto per girare il caffè. Fu particolare, per le simmetrie del tatto, il dover girare il caffè con la punta storta, la rotazione infatti non mi veniva spontaneamente simmetrica, ma tendeva a spostarsi verso il centro. Il cervello e la coscienza percepivano una nuova sensazione e un nuovo ordine tattile: era la novità in un gesto di quotidianità. Di questo simpatico aneddoto mi è rimasto il simbolo fisico: il cucchiaino storto. Non l’ho più voluto nemmeno lavare dal caffè e questo sembra dargli una connotazione di cimelio antico, ma soprattutto il suo essere storto per me ha un significato particolare; irregolare come la vita che non si può determinare, non si può prestabilire e, come l’essere umano imperfetto, quando vive veramente, si trova ad affrontare le novità e l’imprevedibilità che la vita stessa pone e, infine, come l’essere umano che può sentirsi storto e inadeguato, nonostante tutto, ci prova ancora, gira ancora il suo caffè.

Bari, 15 ottobre 2008

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