Lauree e presunta abolizione del valore legale del titolo di studio

LaureaLa mia perplessità sull’abolizione del valore legale dei titoli di studio, punto 5 del programma sull’istruzione del Movimento cinque stelle, è estremamente forte. Persino il ministro dell’istruzione Profumo, del Governo tecnico Monti, ci ha provato. La ragione per cui si è arrivati a tale conclusione la si può ben dedurre dal post di Grillo che riporto in questo link, un post del lontano 2005. Sono palesemente schierata dalla parte del Movimento cinque stelle, non fosse altro per la natura diversa che lo contraddistingue, intendo non partitocratica, bensì popolare, di cittadinanza attiva, ma non è tutto giusto quello che si sforna da questo movimento e da Grillo e il suo staff.  Credere che la questione delle lauree pagate profumatamente (pensate, non c’era ancora il caso del figlio di Bossi quando il comico scrisse l’articolo) si possano risolvere abolendo in toto il valore legale  del titolo di studio è un errore che in Italia, che ha già grossi problemi, non possiamo permetterci. Si devono controllare severamente gli istituti sospetti, non rilasciando facilmente la licenza che conferisce il valore legale; insomma: non è facendo di tutta l’erba un fascio che risolviamo il problema. Non dimentichiamoci dei tanti e silenti studenti ed ex studenti (qui mi sento coinvolta) che la laurea se la sono sudata nel corso degli anni (anche fuori corso), non dimentichiamoci di chi ha studiato onestamente, non dimentichiamoci di chi ha fatto sacrifici e che si ritrova con un titolo di studio, pagato ad un prezzo ragionevole (vecchie tasse universitarie), che molto probabilmente, siccome l’Italia è l’Italia, non avrà molte occasioni per sfruttare adeguatamente e opportunamente le proprie conoscenze. Signor Grillo e company, a volte, se l’erba è marcia non è detto che necessariamente sia la radice ad esserlo. Il sistema scolastico italiano, fino a qualche anno fa, era uno dei migliori del mondo, lo scempio è iniziato con l’introduzione dei crediti (a riguardo qualche riga l’ho spesa), non perseveriamo con gli errori, ma riprendiamoci quel che di buono c’era e abbiamo, fra tante l’intelligenza dei giovani italiani che cercano sempre di più fortuna all’estero; ma un dubbio, a questo punto, mi sovviene: sarà che non sia l’istruzione ad essere inefficiente, bensì il sistema lavorativo e l’organizzazione del lavoro e che l’istruzione stessa, infine, funge da capro espiatorio di alcuni mali che affliggono l’Italia? Ai posteri l’ardua sentenza!

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2 Risposte

  1. […] Lauree e presunta ab… su Ddl Gelmini e l’Universi… […]

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  2. …sii discorsivo/a

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