Improvvisamente l’inverno scorso: in Italia, poi, sarà sempre inverno?

 

Ieri 14 gennaio ’09 a Bari per l’Italia film fest hanno trasmesso il film-documentario : << Improvvisamente l’inverno scorso >>. Questo documentario, che vi consiglio di vedere appena ne riavrete l’occasione, presenta un manifesto dell’Italia bacchettona, quell’italietta dal commento facile del tipo << …è contro natura! >>, mi chiedo se chi lo afferma ne è proprio convinto, io credo di si,  spesso però molte convinzioni non coincidono con la verità, forse il problema dell’omosessualità è che è invece naturale: ma questa è un’altra storia… .  In questo documentario si narra la speranza di una coppia di fatto ( Luca e Gustav) riguardo alla legge che il governo Prodi osò presentare nel febbraio 2007 sui DiCo. Il problema si presenta proprio qui, si può notare quanto all’interno di una coalizione ci siano tendenze opposte di visione anche in forma radicale. Tra le spinte progressiste  e le chiusure conservatrici come si manifesta ad esempio in Paola Binetti, vero flagello del progresso giuridico italiano per i diritti e la difesa delle persone LGTB, che ha mostrato il volto oscuro della cultura omofoba (anche se non vi vediamo il volto luminoso dell’omofobia), si notano le incapacità di una classe politica di casta, chiusa nella torre d’avorio del proprio potere. Essere un politico dovrebbe essere come fare il ricercatore, un conoscitore della scienza, della cultura e della storia. Avere aperture sociali rivolte alla conoscenza e all’accettazione del nuovo e, di conseguenza, essere lungimiranti. Insomma bisogna avere le palle!

Dicevo, il quadro che si presenta nel documentario è davvero sconcertante, soprattutto quando presenta le tristi realtà come quelle radicali religiose (dialogo con uno di questi rappresentanti da ascoltare con attenzione se ci riuscite) che dà un’immagine della religione e della fede che è un insulto a Dio stesso. Ogni commento serenamente sprezzante è il frutto di una voluta disinformazione su di una realtà che invece presenta diverse sfumature e ricchezze, tra queste infatti ci sono gli omosessuali cristiani o addirittura cattolici. Noi ci chiediamo adesso: quando, l’Italia, riuscirà ad uscire da questo tunnel omofobo? La risposta è forse nella consapevolezza di una società virtuosa che protenda verso la collaborazione fra diverse realtà sociali LGTB e non, per effettuare, concretamente, una controinformazione adeguata che affronta e oltrepassa i limiti della paura dell’altro inteso come diverso (xenofobia). L’essere umano ha paura di ciò che si presenta diverso dalla propria visione del mondo, dai propri canoni, questa è pigrizia mentale: l’uomo si eleva quando compie uno sforzo-salto sui generis che lo porta a vivere e concepire la sua realtà in una nuova dimensione. Riusciranno le diverse forze sociali italiane più aperte e virtuose a promuovere una concreta collaborazione per lo sviluppo culturale della società? E’ a questa domanda, prima di ogni altra specifica, che dobbiamo dare una risposta.

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2 Risposte

  1. il cambiamento parte sempre dal basso

    ciao rosalinda (sabato ti passo quello che aspetti 😉 )

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  2. Grazie myriam a domani 🙂

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