Da un’e-mail ricevuta: un consiglio per chi vuol essere libero di non votare senza avvantaggiare una futura maggioranza. Cittadini: svegliamoci!

Non tutti sanno.
Pochi lo sanno ma la legge prevede la possibilita’ di rifiutarsi di votaree metterlo a verbale. Quando si va al seggio e dopo che le schede sonovidimate si dichiara che ci si rifiuta di votare e si vuole che sia messo averbale. Le schede di rifiuto vengono CONTATE e sono VALIDE, contrariamentealle schede nulle o bianche o all’astensione dal voto. Nessun media(chiaramente) ne parla, sembra che i giochi della CASTA siano gia’ fatti,come al solito la gente andra’ a votare il “meno peggio”. Nel caso leschede di rifiuto arrivassero a un certo numero ( cosa mai successa nelleelezioni italiane) la castaavrebbe “qualche problema” nell’assegnare iseggi vuoti e i media saranno obbligati a parlarne. L’astensionismo passivo non fa percentuale di media votanti e riguardo alleelezioni legislative il nostro sistema di attribuzione non prevede nessunquorum di partecipazione. Quindi, se per assurdo nella consultazioneelettorale votassero tre persone, ciò che uscirebbe dalle urne sarebbeconsiderata valida espressione della volontà popolare e si procederebbequindi all’attribuzione dei seggi in base allo scrutinio di tre schede.Altresì le schede bianche e nulle, fanno si percentuale votanti, ma vengonoripartite, dopo la verifica in sede di collegio di garanzia che neattestile caratteristiche di bianche o nulle, in un unico cumulo da ripartire nelcosiddetto premio di maggioranza….(per assurdo sempre votando bianca onulla se alle prossime elezioni vincesse Berlusconi le suddette schedeandrebbero attribuite nel premio di Forza Italia). Esiste però un METODO DIASTENSIONE, che garantisce di essere percentuale votante (quindi non> delegante) ma consente di non far attribuire il proprio non-voto alpartito di maggioranza. E’ infatti facoltà dell’elettore recarsi al seggioe una volta fatto vidimare il certificato elettorale, AVVALERSI DEL DIRITTODI RIFIUTARE LA SCHEDA, assicurandosi di far mettere a verbale taleopzione; è possibile inoltre ALLEGARE IN CALCE AL VERBALE, UNA BREVEDICHIARAZIONE IN CUI, SE VUOLE, L’ELETTORE HA IL DIRITTO DI ESPRIMERE LEMOTIVAZIONI DEL SUO RIFIUTO (es.: ‘Nessuno degli schieramenti qui riportatimi rappresenta’)’. ‘La scelta delladata del 13 aprile per il voto inalternativa a quella del 6 di aprile può apparire casuale ma non lo è> affatto: votando il 6 aprile, infatti, i parlamentari alla primalegislatura non rieletti non avrebbero maturato la pensione, votando invececome stabilito dal Consiglio dei Ministri il 13 aprile, ovvero unasettimana dopo, acquisiranno la pensione”. ”E poi parlano di voler farel’election day per ridurre i costi della politica -ironizza- Ben altrisaranno i costi di queste pensioni, non solo in meri termini quantitativi,ma anche per il messaggio dato al Paese, perché questo è il tipico esempiodi come fatta la legge viene subito trovato l’inganno”. MORALE DELLAFAVOLA 300.000.000 DI COSTI PER QUESTA GENTE CHE DOPO POCHISSIMI MESI SENZAFAR NULLA >> GIA’ HANNO UNA PENSIONE DI PLATINO ALLA FACCIA DEI PENSIONATICHE DOPO UNA VITA DI LAVORO ADESSO PER MANGIARE RACCATTANO LAVERDURARIMASTA A TERRA NEI MERCATI. FATE GIRARE QUESTE INFORMAZIONI, TUTTI DEVONOSAPERE I tg corrotti E PREZZOLATI NON LO DICONO, I GIORNALI NEMMENO, SOLOINTERNET PERMETTE DI CONOSCERE QUESTA SCHIFEZZA.

Un link che presenta meglio il filmato per “non votare”

http://it.youtube.com/watch?v=Na6tMu0KfNQ

E-mail di Giovanna beppegrillo-meetup-169

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3 Risposte

  1. credo che verrò a visitarti spesso … ;o)

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  2. …che poi sarebbe la stessa cosa che votare scheda bianca o nulla. Il principio è quello. Cmq credo che il vero voto di protesta sia a favore di quelle liste che sono composte da giovani estranei alla politica e che ovviamente non sperano di raggiungere lo sbarramento. Un segnale in questo senso porterebbe ad una attenta riflessione da parte dell’attuale lobby del potere.

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  3. Ciao peppus, capisco il tuo punto di vista, il votare altre liste civiche è sicuramente un’altra forma di contestazione della vecchia politica, ma il punto è proprio questo. I nuovi volti, nel momento in cui entrano nel sistema politico che è sempre lo stesso, non fanno altro che assecondare e incentivare il vecchio sistema, perchè, per dir così, usano lo stesso “linguaggio”.
    Ho aggiunto un link con un filmato dove si spiega che il proprio non voto, successivamente, non andrà a far parte del premio di maggioranza e questo per me non è la stessa cosa come la nullificazione della scheda, anzi, è la valorizzazione di questa se poi in calce posso aggiungere: “non mi sento rappresentata da nessuno dei partiti qui presenti”.

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