Reuters – Gio 24 Apr – 11.11
MILANO (Reuters) – Il comico genovese Beppe Grillo, promotore del V-day e da anni alla guida di varie iniziative di pressione politica sul web, ha organizzato per domani a Torino una nuova manifestazione per protestare contro il sistema di informazione italiano.
In occasione dell’evento, dicono gli organizzatori, si raccoglieranno firme per sostenere i referendum promossi da Grillo per cambiare alcune norme riguardanti l’informazione.
Il mese scorso, il comico genovese ha depositato in Cassazione tre quesiti referendari su: abolizione dell’ordine dei giornalisti, dei finanziamenti all’editoria e della legge Gasparri sulle frequenze tv.
“I giornalisti sono una casta privilegiata, i privilegi che hanno discendono dal potere politico per cui invece di esercitare una funzione di informazione, controllo e denuncia ne sono voce e cassa di risonanza”, si legge in una nota diffusa dagli organizzatori.
La scelta di tenere la manifestazione — battezzata V2-day — nel giorno dell’anniversario della liberazione dal nazifascismo, dicono gli organizzatori, è stata fatta appositamente da Grillo per simboleggiare il bisogno di liberare l’informazione dai vincoli politici da cui è appesantita in Italia.
Anche il primo V-day, contro il sistema politico del paese, si era tenuto nella data simbolica dell’8 settembre, giorno della firma dell’armistizio fra l’Italia e gli Alleati.
Oltre che a Torino, città simbolo della resistenza dove si svolgerà la manifestazione principale, altri eventi collegati al V2-day si terranno anche a Roma e a Milano.
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A breve posterò i risultati della raccolta firme del V2-day di Bari, tenetevi in contatto col nostro blog
sono d’accordissimo sul fatto che i media ci influenzano. non sapremo mai cio’ che i giornalisti non dicono.
i telegiornali sono la nostra interfaccia al mondo, cio’ che sappiamo lo dobbiamo a loro e le idee che ci facciamo contro gli immigrati o sulla bonta’ della crescita economica (= distruzione dell’ambiente in cui viviamo) vengono in maggioranza da li’.
quanti di noi guardano i TG a pranzo e a cena? quanti vanno nei centri sociali a guardarsi le proiezioni indipendenti? quanti scaricano i documentari e leggono i libri di chomsky e travaglio?